qlab multichannel sound design

teatro

suono binaurale, ascoltare in cuffia.

nel design del suono per il teatro, le arti performative, e tutte quelle situazioni in cui è richiesta un’interazione di qualche genere fra la scena, l’ambiente, e la regia, qlab 4 fornisce gli strumenti per dipingere paesaggi sonori che rispondono dinamicamente a scelte umane tanto quanto a regole pseudo-casuali.

nel video vediamo un esempio di sound design tratto da una rilettura del film “frankenstein junior” di mel brooks.
l’audio viene spazializzato quadrifonicamente: due diffusori sono disposti a fondo sala in maniera che i background immergano gli spettatori nella scena, e alcuni quadri avvengono in zone predisposte all’interno della platea stessa. un set di speaker è nascosto all’interno della scenografia per riprodurre i suoni diegetici, interni al quadro (il respiratore del mostro, i meccanismi del laboratorio, la carrozza).
le cues sono impilate fra loro su layer differenti e possono essere gestite in maniera simultanea o sequenziale, possono rispondere a una logica programmata o casuale, o possono essere lanciate manualmente per seguire l’andamento puntuale dell’azione sul palco.
il vantaggio di questo metodo rispetto all’utilizzo di loop preconfezionati sta proprio nel creare ambientazioni sempre mutevoli (come la realtà!), disposte nello spazio a seconda di come viene progettato l’impianto di diffusione, permettendo contemporaneamente di seguire l’azione scenica in maniera più fluida, puntuale, e senza interrompere il flusso realistico dell’ambiente sonoro.


in questa clip vediamo il progetto per una lettura scenica in cui qlab controlla, oltre all’audio quadrifonico, anche i contenuti video proiettati su di un tulle e le scene della console luci (via osc), permettendo cosi (dopo un’adeguata programmazione) l’esecuzione dello spettacolo da parte di un unico operatore audio/video/luci.