rooms 2.0

creative coding, teatro

 

io non so scegliere, non so proprio dove andare. quindi, tanto vale, fermarsi.



rooms 2.0 è uno spettacolo teatrale che porta in scena la storia di olivia e del suo esperimento di auto-reclusione. unico contatto con il mondo esterno è il web, con le sue dinamiche e i suoi inganni. nel dare vita ad un testo così unico, in cui l’unica attrice in scena comunica con una moltitudine di presenze, di voci reali e non, il sound design diventa messa in scena, diventando struttura, scenografia, andando ad animare un’istallazione luminosa che rappresenta la rete, intesa sia come strumento di comunicazione che come trappola.

fil rouge dell’intero sound design dello spettacolo è la canzone “sognando” di don backy, nell’interpretazione di mina. Il brano viene scomposto nelle sue componenti spettrali e temporali, analizzato, fatto a brani a sua volta, tagliato, per poi essere ricomposto in forme nuove e irriconoscibili, a creare nuove timbriche, tappeti sonori su cui si distendono le voci provenienti dal web, bordoni che subliminalmente ci restituiscono l’angoscia interiore della protagonista, quasi ad emularne il respiro affannato. tutti i suoni sono ricavati dalla scomposizione della canzone principale, che si rivela solo nel finale.

Schermata 2015-04-03 alle 12.17.17l’audio viene analizzato da una patch di max/msp e, tramite un envelope follower e una serie di scalature selezionabili, viene trasformato in valore dmx, quindi inviato a dei dimmers in scena che controllano la struttura luminosa, diventando di volta in volta effetto, luce che da voce alle lampadine, notifica di chat, respiro della tenda/casa.

Schermata 2015-03-24 alle 20.09.26

tramite qlab lo spettacolo è organizzato in una serie di cue audio e midi che controllano l’audio in uscita, quello in ingresso a max/msp, e le memorie della patch, dando la possibilità, oltre alle sequenze preprogrammate, di mantenere manuale una certa libertà di dialogare con l’attrice in scena.

  • menzione speciale premi giovani realtà del teatro 2013
  • vincitore bando la città infinita 2014
  • vincitore bando direction under 30 2014

“…ma è il ritmo il punto di forza dello spettacolo. alberto biasutti, il sound designer, ha creato l’armonizzazione congeniale all’insieme: un’unica canzone, sognando, di don backy e interpretata da mina, ha scandito il tempo dell’intera organizzazione scenica. un incontro avvenuto casualmente ma che calza a pennello con la messa in scena.”

giulia alonzo per stratagemmi.it



rooms 2.0

  • di lisa moras
  • con elisabetta mossa
  • sound design e programmazione alberto biasutti
  • scenografia e costumi stefano zullo
  • regia di lisa moras e marco bellocchio
  • produzione associazione k